Finalmente è mio.
Già scalpitavo da mesi, poi il gran giorno è arrivato. Ho atteso trepidante davanti alla saracinesca della fumetteria e appena questa si è alzata col suo sferragliante raglio, mi sono lanciato sui cartoni imballati e ho stracciato la plastica protettiva annusando l’odore della carta ancora tiepida di stampa. E con la gioia di un bambino la sera della Vigilia di Natale ho sfogliato tremante l’Evento Fumettistico dell’Anno. E quando l’ho finito, tutto d’un fiato, ho pensato: “Bello”. Poi l’ho riletto attentamente, diciamo con spirito critico e ho pensato: ”Carino”. Poi l’ho triletto, diciamo con l’occhio di uno che cerca di imparare e ho pensato: “’Ma sì, si fa leggere”. Insomma, in definitiva non è l’Evento Fumettistico Dell’Anno, ma io sono uno che non impazzisce (fatta salva qualche eccezione) per la scrittura fumettistica americana, in compenso piango ogni volta che rileggo Le Tre Ombre di C. Pedrosa, e indubbiamente Claremont ha scritto di meglio ma lasciatemelo dire, dove c’è Manara c’è il Genio. Qualunque cosa, disegnata dal Maestro, fosse anche la lista della spesa o lo scarabocchio fatto al telefono, è un’ opera d’arte. Sfogliare questo volume significa riempirsi gli occhi di poesia, perdersi nelle sinuosità provocanti e affascinanti delle X-Girls e venire rapiti dai loro sguardi penetranti. Nemmeno per un minuto si ha l’impressione di vedere carta e matita. Manara è un Genio assoluto e non servo certo io per dirlo, ma non solo, è un “Toccato da Dio”. D’altronde basterebbe osservare gli sketchbook inclusi nel volume per capirlo. Sono semplicemente perfetti. Degli studi di tavola, proporzioni, anatomie e composizioni, semplicemente perfette già in fase di studio. Mirabolante. Dio un bel giorno si è svegliato dall’alto dei suoi cieli è deve aver pensato: “Suvvia,” - Dio dice spesso suvvia - “regaliamo alla Terra, così triste e spoglia, qualcuno che con una matita sappia fare qualsiasi cosa, con naturalezza, garbo e poesia. Quello che agli altri risulta difficile o possibile solo con interminabili e faticosi anni di studio e applicazione, a lui sarà naturale e semplice. Ecco, egli sarà il mio emissario dei fumetti, l’angelo della china.”
E Così Fu.
Per fortuna che l’Onnipotente, ogni tanto, si ricorda di noi e ci regala qualche genio nel campo dell’Arte. Ma questo è un discorso che ho già fatto qualche mese fa.
Per concludere, mai come dopo aver letto questo volume ho sperato che gli X-Men, anzi, che le X-Girls esistessero.